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mercoledì 18 dicembre 2013

Recensione Hunger Games: La ragazza di fuoco

Trama. La bella e coraggiosa Katniss Everdeen si appresta a compiere con il compagno Peeta il tour della Vittoria per tutti i distretti di Panem. Ma dopo la sua vittoria agli Hunger Games qualcosa è cambiato: si alza un vento di ribellione tra i distretti sottomessi e il presidente Snow conscio del pericolo, organizza un'edizione speciale degli Hunger Games, a cui parteciperanno tutti i vincitori delle passate edizioni, per far fuori la ragazza. Ma questa volta Katniss avrà qualche alleato in più.

Commento. Secondo capitolo della trilogia di Suzanne Collins. la regia passa da Gary Ross, al più anonimo Francis Lawrence (veramente mediocre Io sono leggenda, appena accettabile Costantine), ma il prodotto sembra non risentire del cambio alla cabina di regia. Questo La ragazza di fuoco è un degno sequel di Hunger Games. Inizio lento, quasi noioso, ma che dà una ottima resa del mondo decadete semi-fantastico che fa da ambientazione, poi pian piano il ritmo si alza per arrivare a una seconda parte che non delude le aspettative. Eppure però delle differenze ci sono. Il primo, sebbene facesse presagire la necessità di un sequel era in qualche modo autoconclusivo, mentre questo si interrompe sul più bello. Per carità si sa che i secondi episodi sono così, ma nel finale il film manca del respiro che un film necessita. Il terzo atto che dovrebbe tirare le fila è tirato via più con l'intenzione di tenere lo spettatore col fiato sospeso che per altro. I finali aperti bisogna saperli fare. Il film sebbene ricalchi in molti punti il precedente introduce nuovi temi. All'inizio in primo piano è il triangolo amoroso di Katniss divisa tra Peeta (compagno di avventure) e Gale (amico di vecchia data, mezzo fidanzato), non si tratta delle solite dinamiche, Katniss si trova a fingere l'amore per Peeta, ma forse si accorge che non sta solo fingendo. Ma il film alla fine non calca la mano più di tanto e da un certo punto in poi l'argomento viene messo da parte.
Tutta la seconda fase invece è focalizzata sulla sfida e qui il film comincia a mio modo a scricchiolare. La forza del primo capitolo era stata la solitudine della protagonista, sola contro tutti in un mondo in cui non ci si può fidare di nessuno. In questo capitolo Katniss trova degli alleati/amici e la cosa comincia a puzzare di già sentito. Sul finale poi non ne parliamo.
La Lawrence sebbene sia un'ottima attrice, non riesce a dare al suo personaggio un briciolo di umanità. Resta per tutto il tempo un'eroina incazzosa e sospettosa che alla lunga stanca. Donald Sutherland è divino, Tucci più sottotono rispetto al precedente, Harrelson si ha l'impressione che da qualche anno faccia quasi sempre lo stesso personaggio. Philip Seymour Hoffman new entry, la classe si nota, ma penso che lo vedremo veramente all'opera nel terzo film.

Conclusione. Il film nonostante la lunghezza è godibile e avvincente. Il primo però era un'altra cosa, in questo sembrano rientrare i cliché del fantasy americano. Aspetterei però il terzo e conclusivo capitolo per dare un giudizio più esaustivo. Resta comunque uno dei pochi prodotti commerciali di qualità in circolazione. Voto 6,5

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