Trama. Jasmine si trasferisce a San Francisco da New York per andare a vivere con la sorella. Nel suo recente passato il trauma di un marito infedele e truffatore finanziario. Sarà capace di ricominciare una nuova vita in California?
Commento. Woody Allen torna con un film ben fatto dopo un periodo (cominciato a mio avviso con Match Point) di prodotti non all'altezza della fama del regista. Il film parte subito forte delineando con poche inquadrature un personaggio femminile tra i più azzeccati degli ultimi anni. Cate Blanchett alterna due caratteri quella di New York aristocratica nei flashback (che ricorda il suo personaggio di The Aviator) e quella esaurita di San Francisco del presente. Il film si muove quindi su due binari di cui il primo (San Francisco) vede una sfilza di personaggi tutti azzeccati e interpretati divinamente, mentre il secondo (quello dei flashback) la trama la fa da padrone e di conseguenza i vede dei personaggi che lasciano meno il segno e che rivelano tratti un po' troppo generici (il personaggio di Alec Baldwin è appena abbozzato, ma sarebbe stato interessante approfondirlo). Allen riesce calibrando le due realtà (la ricca società di Manhatann, il proletariato californiano) riesce a darci un'immagine efficace degli squilibri dell'America contemporanea. La parabola di Jasmine rappresenta il trauma di molti che passano dall'aver avuto tutto al non avere niente e soprattutto le difficoltà che si incontrano nel tentativo di ricominciare da capo. Lo sguardo del regista a proposito porta a riflettere seriamente su come la mentalità americana sia cambiata negli ultimi anni.
Conclusione. Il film nonostante qualche passaggio di sceneggiatura poco chiaro resta un prodotto di altissima qualità lungo tutti i fronti. Dopo gli infelici esperimenti del tour europeo (Londra, Barcellona, Parigi, Roma) Allen torna negli Stati Uniti dà vita a un'opera non troppo sofisticata, ma che definirei "sinceramente crudele" forse più di quello che ci si aspetterebbe. La Blanchett merita una candidatura all'Oscar. Eppure alla fine ci si alza dalla sala convinti di aver visto un bel film, ma a cui manca qualcosa per essere pienamente riuscito. Resta però uno dei prodotti più validi di quest'anno. Voto 8

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