Trama. Irving Rosenfeld e Sydney Prosser si incontrano ad una festa, si innamorano e diventano insieme una coppia di abili truffatori. Il loro idillio però ha fine quando vengono smascherati dall'agente del FBI Richie Di Masio che però invece di arrestarli li promette la libertà se lo aiuteranno ad incastrare una serie di politici corrotti e mafiosi tra i quali il sindaco di Camden Carmine Polito. Il lavoro sembra andare per il verso giusto quando interviene sulla scena Rosalyn, ex moglie di Irving che scompiglierà le carte in tavola.
Commento. Dopo il discusso "Lato positivo" torna sugli schermi un nuovo lavoro di David O. Russell. La confezione del film è semplicemente perfetta: regia magistrale, costumi d'epoca un po' kitsch, ma tremendamente efficienti e coerenti con la storia, interpretazioni magistrali. David O. Russell si conferma uno dei registi hollywoodiani più interessanti nel panorama contemporaneo. Il film per molti versi appare impeccabile eppure ci si alza dalla sala non pienamente soddisfatti. Le riserve riguardano soprattutto la sceneggiatura. L'inizio si sofferma soprattutto sul personaggio di Bale e su quello della Adams, ma se il primo è tratteggiato con pochi, ma incisivi spunti, il ruolo femminile è volutamente meno chiaro e purtroppo lo rimarrà quasi per tutto l'arco del film. Con l'introduzione del personaggio di Bradley Cooper entriamo nella seconda parte del film, sicuramente la più densa in cui poi faranno la propria apparizione anche gli altri personaggi. Qui il film si biforca lungo tre direttive: la truffa architettata da Irving, Sydney e Richie, la pseudostoria d'amore tra Sydney e Richie e l'amicizia che invece si forma tra Carmine e Irving. Se quest'ultima è raccontata in modo semplice, ma molto efficiente, la storia d'amore e di inganni tra l'Adams e Cooper ha tratti più incerti e nonostante comunque la buona prova degli attori non si capisce bene dove la sceneggiatura voglia condurci. Si ha l'impressione il più delle volte che lo script insegui più il gioco di trucchi e inganni che i sentimenti dei personaggi. L'intervento massiccio di una sempre più splendida e brava Jennifer Lawrence ci farà entrare nell'ultima parte del film dove si assiste al classico film sulle truffe, con un finale in parte prevedibile e in parte un po' troppo conciliante.
Il film riesce a reggere quindi bene quasi due ore e mezza, ma l'inizio e la fine sono un po' troppo affrettati (molti passaggi di trama non sono chiarissimi) e il mezzo a volte si dilunga.
I rapporti delineati nel film sono comunque affrontati in modo profondo: la storia d'amore tra Bale e Adams all'inizio sfiora un infantilismo quasi poetico, l'amicizia tra Renner e Bale e retta dagli attori ha dei momenti di emozioni sincere per culminare in una scena bellissima che testimonia tutta la bravura di Christian Bale. Il personaggio della Lawrence è delineato benissimo e interpretai ancora meglio e ci regala delle scene di antologia assoluta (lei che canta "Live and let die" diventerà storica).
Conclusione. Il film resta un prodotto validissimo, spero vivamente che riceva delle candidature ai prossimi oscar. Eppure però delle perplessità restano: alcuni spunti sono geniali, ma a volte si ha l'impressione che non siano stati amalgamati al meglio.Voto 7,5

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